VINICIO CAPOSSELA ALLA 72° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO


Foto di Gabriele Minelli



Questa sera, 4 febbraio, Vinicio Capossela si esibirà in duetto con Giovanni Truppi sul palco dell’Ariston alla 72° edizione del Festival di Sanremo, nell’ambito della serata dedicata alle cover. Capossela e Truppi canteranno "Nella mia ora di libertà" di Fabrizio De André, brano tratto da Storia di un impiegato, l’album più politico del grande cantautore genovese.

Per Capossela si tratta della prima volta al Festival di Sanremo ma non della prima volta a confronto con l’opera dell’immortale Faber con il quale nel 2011, in occasione della pubblicazione dell’album tributo della London Simphony Orchestra Sogno n.1, ha addirittura duettato virtualmente nella registrazione di Valzer per un amore.


Vinicio Capossela commenta così la sua presenza al Festival di Sanremo: Mi è sembrato naturale accogliere l’invito di Giovanni Truppi a salire con lui sul palco di Sanremo. Truppi è un artista fedele alla sua idea di musica e mi piace il modo in cui interpreta il ruolo del cantautore. Abbiamo diversi amici e collaboratori in comune che si sono rivolti a me affettuosamente come a un vecchio zio. La musica è una lunga fila di gente che si passa il secchio per spegnere un fuoco lontano, ho pensato che potevo dare una mano a passare il secchio. Inoltre – aggiunge Capossela – mi è piaciuta la rivisitazione che Giovanni mi ha proposto de "Nella mia ora di libertà", probabilmente la più forte canzone mai scritta sul tema del carcere. Una canzone di grande radicalità che sottolinea come non ci sia possibilità di conciliazione tra detenuto e detentore. La nostra società ha sempre più bisogno di punizione. Calano i reati ma crescono esponenzialmente le detenzioni, in condizioni di precarietà e sovraffollamento, che riguardano soprattutto gli strati più deboli. La società punisce soprattutto quelli che la disparità sociale sulla quale si regge ha condannato a stare in basso. E non dimentichiamo cosa il Covid abbia significato per la popolazione carceraria, in termini di perdita di diritti, a partire da quello più importante che a prescindere dal covid in carcere è già profondamente sacrificato: il diritto all’affettività.


Durante la sua esibizione dal palco dell’Ariston Vinicio Capossela indosserà gli abiti realizzati dalla cooperativa Alice in collaborazione con PinaG, Altalen e con Carlotta Tabaroni.


Cooperativa Alice è una sartoria etica che da trent'anni si occupa del reinserimento sociale di donne in difficoltà e, attraverso la formazione continua all’antica arte della sartorialità, le aiuta a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

I laboratori artigianali di Alice sono attivi all’interno del carcere di Monza (pelletteria), nel carcere di San Vittore e Bollate (sartorie), e nella sede esterna della cooperativa sempre a Milano (sartoria) per consentire il proseguo del progetto di riabilitazione anche una volta terminata la pena.


Altalen è un atelier di cappelli realizzati a mano e su misura.

Grazie alla conoscenza delle antiche tecniche artigianali e la propensione alla sperimentazione, realizza manufatti espressione di equilibrio delle forme e dei colori in sintonia con lo spirito del tempo.


https://instagram.com/altalenmilano


Per informazioni su SartoriaSanvittore e PinaG:

https://www.cooperativalice.it/

https://pinagmilano.com/


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Concluso l’impegno di Sanremo Capossela tornerà ad esibirsi dal vivo in primavera portando in tour due concerti: “Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards” e “Bestiario d’Amore”.

In occasione di “Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards” il cantautore ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali dei primi album, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Enrico Lazzarini e Antonio Marangolo che dei primi tre dischi aveva curato gli arrangiamenti, a partire da quel “All’una e trentacinque circa” a cui il titolo del concerto si richiama.

In “Bestiario d’Amore” Capossela partirà dai brani contenuti nel disco omonimo ispirato all’opera di Richart de Fornival per poi creare, attingendo dalla sua vasta discografia, un percorso narrativo e musicale più ampio che lo porterà ad esplorare le rivoluzioni che l’amore realizza in tutte le sue forme. Al suo fianco saranno in scena Alessandro Asso Stefana, Raffaele Tiseo e Vincenzo Vasi.


DATE DEL TOUR:


ROUND ONE THIRTY FIVE 1990 – 2020. PERSONAL STANDARDS


• 8 aprile FERRARA Teatro Comunale – prevendite a breve su Ticketone e sui principali circuiti

• 10 aprile TRIESTE Teatro Rossetti – https://bit.ly/vinicio100422

• 11 aprile BOLOGNA Teatro Duse – prevendite a breve su Ticketone e sui principali circuiti


BESTIARIO D’AMORE

• 20 aprile Milano Teatro Lirico – link prevendite https://bit.ly/3unqSQr

• 21 aprile PAVIA Teatro Fraschini – link prevendite https://bit.ly/3unqSQr

• 21 maggio PISA Teatro Verdi – prevendite a breve su Ticketone e sui principali circuiti

• 23 maggio TORINO Teatro Regio – prevendite a breve su Ticketone e sui principali circuiti




Il tour è organizzato da International Music and Arts.