PANDEMONIUM - Città di Castello (PG) - Festival delle Nazioni

La registrazione è stata chiusa
PANDEMONIUM - Città di Castello (PG) - Festival delle Nazioni

18 set 2020, 21:00 – 23:00
Piazza dell'archeologia, Via Borgo Farinario, 37, 06012 Città di Castello PG, Italia

VINICIO CAPOSSELA

• PANDEMONIUM •

Narrazioni, piano, voce e strumenti pandemoniali

Con Vincenzo Vasi e Andrea Lamacchia

_______________

53° FESTIVAL DELLE NAZIONI

18 Settembre 2020 / ore 21.00

Città di Castello (PG)

Piazza dell'Archeologia

_______________

Da Pan, tutto, e demonio: tutto demonio, in opposizione a pan theos, tutto Dio.

Dunque un concertato per tutti i demoni, accompagnato da un insieme di strumenti musicali che insieme evocano il Pandemonium, mitico strumento gigantesco, del tipo dell’organo da fiera, completamente realizzato in metallo. A costruire il “Pandemonium” sembra siano stati i sudditi del re Laurino, esseri di piccola statura, abitanti di un regno sotterraneo in grande confidenza con l’estrazione mineraria. Questa origine ctonia conferirebbe un tono grave allo strumento che tiene a bassa quota lo spirito relegando ritmi e armonie a una dimensione infera, primitiva; i suoni che da esso si propagano non si elevano al cielo, ma sembrano sprofondare nella terra, a tiro del fuoco perenne, in un rimestamento che è lavorio della memoria continuamente sollecitata al fuoco bianco.

"Pandemonium” è anche il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante il periodo di isolamento quarantenale, sorta di almanacco del giorno, che indagava le canzoni e le storie che ci stavano dietro mettendole in connessione con le storie di una attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento.

Pandemonium è un concerto narrativo con canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che questo anno va a compiere i trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “all’una e trentacinque circa” (1990).

Note dell’Artista

“Il demone a cui mi riferisco in questo Pandemoium è il dáimōn dei greci. L’essenza dell’anima imprigionata dal corpo che è il tramite tra umano e divino. Il destino legato all’indole, e quindi al carattere.

Pan Daimon, tutti i demoni che fanno la complessità della nostra natura, tutte le stanze di cui è composto il bordello del nostro cuore.

(Pan e Daimon, tutti insieme). Il Pandemonium è la somma delle nature nelle loro contraddizioni. Per esempio, ambire all’unione e allo stesso tempo coltivare la clandestinità, avere tensione alla spiritualità e dissiparsi nella carne, ambire all’unità e andare in mille pezzi. Un luogo in cui tutte le nature del nostro carattere hanno voce per esprimersi.

Nature che generano cacofonia, il pan panico, la confusione del tutto quanto, l’entropia incessante che ci fa continuamente procedere e separare.

Tutti i dáimōn, come in un vaso di pandora liberati nell’isolamento e nell’insicurezza che ci ha colti nella pandemia. Nuove e antiche pestilenze.

Ma allo stesso tempo il dáimōn è l’angelo, l’entità che fa da ponte col divino. Perché un po’ di divino nell’uomo c’è, pure se impastato col fango e il dáimōn lo rimesta e solleva.

Che musica fa il Pandemonium?

Ho sentito parlare di questo enorme strumento, un grande organo fatto di metalli estratti dalle viscere della terra, dalle creature intraterrestri, i nani che battono e forgiano nelle cavità ctonie, il cui rimbombo ci raggiunge col brontolare del tuono, e provoca il frastuono.

Il disordine continua il suo lavoro, fino nelle fibre dell’invisibile e ci modifica incessantemente. Noi cerchiamo di mettere un po’ di ordine, salvare qualche emozione pura, forgiandola in canzone e suonandola in solitudine. Una solitudine amplificata.

C’è sì un compagno, un rumorista intraterrestre, Vincenzo Vasi, ma è lì per fare sentire la mancanza dell’orchestra, non per colmarla. Funge da amplificatore di echi nella solitudine della pancia della balena, durante l’eclissi. Amplifica le sue volte, le sue caverne e i suoi strati. Batte i metalli delle piastre del vibrafono e li fa espandere, come la goccia provoca cerchi quando cade. Suona le voci fantasma nascoste nel Theremin e rigenera i suoni del mondo.

E poi c’è l’intimità del colloquio, così come è avvenuto nella distanza. La narrazione che svela le storie e gli scheletri negli armadi delle canzoni. Un repertorio scelto di volta in volta nei cunicoli scavati in trent’anni di canzoni.

Questa è l’intimità che si propone il nostro incontro pandemoniale in musica nell’estate dei ruggenti anni venti venti.

Vinicio Capossela

https://www.viniciocapossela.it

_______________

PREVENDITE

Al via da giovedì 10 settembre 2020, le vendite dei biglietti per il concerto di Vinicio Capossela a Città di Castello, in programma venerdì 18 settembre 2020 alle ore 21.00 in Piazza dell’Archeologia, nell’ambito del 53° Festival delle Nazioni. Il geniale cantautore, ‘ri-trovatore’, ‘immaginatore’ porterà nella cittadina tifernate il suo progetto Pandemonium. Narrazioni, piano voce e strumenti pandemoniali in trio con Vincenzo Vasi a theremin, vibrafono, percussioni e altre diavolerie e Andrea Lamacchia al contrabbasso.

I biglietti per il concerto (primo settore 30 €, secondo settore 25 €, terzo settore 20 €) potranno essere acquistati nella biglietteria di Città di Castello, presso la sede dell’Associazione Festival delle Nazioni (via Guglielmo Marconi 8), da giovedì 10 settembre a venerdì 18 settembre 2020 dalle 12.00 alle 15.00; sabato 12 settembre la biglietteria sarà aperta anche dalle 16.30 alle 18.30; domenica sarà chiusa. I biglietti potranno essere acquistati anche online, sul sito www.festivalnazioni.com alla sezione BIGLIETTERIA: ACQUISTA ONLINE, entro mercoledì 16 settembre 2020. Per informazioni 075 8521142, 349 8092046, ticket@festivalnazioni.com.

Per consentire la registrazione degli accessi e il ritiro biglietti acquistati online sarà predisposto un unico ingresso da viale Leopoldo Franchetti entrata Giardino dei Frontoni su via Oberdan. L’accesso alla sede del concerto sarà consentito dalle ore 19.30 alle ore 20.30.

INFO

Sito web: www.festivalnazioni.com

Facebook: https://www.facebook.com/festivaldellenazioni

Instagram: https://www.instagram.com/festivalnazioni

Twitter: https://twitter.com/festivalnazioni

-