BESTIALE COMEDìA - Bruxelles

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BESTIALE COMEDìA - Bruxelles

20 set, 19:30
Les Nuits Botanique 2021, Rue Royale, 1210, Belgio

VINICIO CAPOSSELA

BESTIALE COMEDìA

CONCERTO DANTESCO

20 settembre 2021 - ore 19.30

Botanique - Centre Culturel de la Fédération Wallonie-Bruxelles  Rue Royale 236 Koningsstraat 1210 Bruxelles 

Brussel BELGIUM

https://botanique.be/fr/concert/vinicio-capossela-2021

https://www.facebook.com/events/2785102625114559/

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Décrit comme visionnaire par le New York Times, comme un troubadour excentrique et insaisissable par d’autres, Vinicio Capossela est sans aucun doute le singer-songwriter le plus célèbre d’Italie.

Devenu une véritable rock star grâce à une discographie solide de pas moins de 14 albums et des collaborations avec Marc Ribot ou encore Jimmy Scott.

Vinicio, poète, amateur de littérature, auteur de théâtre que l’on compare souvent à Tom Waits mélange inspiration jazzy, mélodies méditerranéennes et voix envoûtante pour un résultat qui transcende le folklore italien.

——— INFOS

• Scène Parc / Doors 19:30 • Bota'Carte 23,5€  https://botanique.be/fr/botacarte  • Early bird 26,5€  • Vente 30,5€  (coûts inclus)

——— TICKETS

FR: https://botanique.be/fr/concert/vinicio-caposella-2021 NL: https://botanique.be/nl/concert/vinicio-caposella-2021 EN: https://botanique.be/en/concert/vinicio-caposella-2021

——— LES NUITS BOTANIQUE 2021

Discover the full program www.botanique.be

 We're working with early bird tickets instead of presale tickets, which means that you'll get a reduction of €4 until one month before show date.

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VINICIO CAPOSSELA

BESTIALE COMEDìA

Vedi la bestia per cu’i mi volsi:

aiutami da lei, famoso saggio,

ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi

Gli anniversari offrono l’occasione di misurare il tempo che passa e i mutamenti che porta, ma offrono anche l’opportunità di valutare il tempo che non è passato e ciò che è restato immutato, in modo da poterlo riscattare.

Quest’anno che ricorre il settecentesimo della morte di Dante Alighieri, è dunque parso naturale che Vinicio Capossela, artista che da tempo orienta la sua ricerca alla riattualizzazione di figure e motivi antichi fuori delle ingiunzioni dell’attualità, abbia pensato un progetto che dal confronto con la Divina commedia tragga punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio.

Se quello di Dante è infatti un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la Bestiale Comedìa, vuol essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato. Conformemente ad una visione profetica, nel poema sacro la retta via era ordinata lungo un’ascesa che dalla disperazione infernale - attraverso la speranza purgatoriale - giungeva alla beatitudine paradisiaca; ma oggi che l’umanità vive in eterno essilionel Tempo, disorientata in un unico regno terreno che consuma peccato, attesa e grazia, il viandante moderno non può che essere un errante del caosso, un navigante sanza vela e sanza governo e orientamento di stelle: un disperso nella selva selvaggia e aspra del proprio labirinto interiore, al centro del quale non può che giungere a rispecchiarsi nel terribile Minotauro.

In questa discesa nella matta bestialitade consiste allora l’alto passo verso la canoscenza, il primo di una lunga serie tra creature mostruose e bestie ferine, eroi smarriti e beati nella grazia, prima di tornare a rimirar le stelle. Un cammino periglioso, dunque, che acceso dall’Amore ha bisogno del soccorso della Poesia e di qualche guida sicura, che in questa impresa saranno due musicisti d’eccezione, una compagna picciola votata ai folli voli, il poliedrico Vincenzo Vasi e il virtuoso Raffaele Tiseo, che come Virgilio e Beatrice affiancheranno il cantautore-viator e gli conferiranno il coraggio necessario a confrontarsi con sé stesso oltre che con una delle opere più vaste, monumentali e magnifiche della storia della letteratura mondiale.

L’aldilà dantesco è il perfetto teatro delle passioni umane, l’adempimento di un’umanità persa dall’incontinenza, dalla violenza e la malizia, la scena di un’umanità lacerata dalle tre faville di superbia, invidia e avarizia che Dante colloca proprio all’inizio del poema sotto forma di tre fiere che impediscono il cammino della conoscenza. L’ultima di queste, la più spaventosa, è la lupa, la cupidigia che deturpa il mondo e si accoppia con infiniti mali. Che non si lascia attraversare la strada da nessuno, ma tutti li uccide con la sua insaziabilità.

All’inizio dell’era moderna Dante profeticamente indica uno dei mali del presente, e allo stesso tempo suggerisce con la sua poesia che per coglierne la tremenda realtà, è necessario lasciare il reale ed entrare nel vero dell’immaginazione, passare per la poesia per redimere il reale e intravedere la grazia.

“Affacciarsi a Dante è affacciarsi al pozzo della natura umana. A partire dalla forma a imbuto della cosmogonia della Comedìa, l’attrazione è sempre stata presente.

Ho iniziato ad appassionarmi a Dante per mito interposto. L’eroe della mia giovinezza è stato il dannato, il bohémien, il distillatore di bellezza Amedeo Modigliani. Modigliani sgranava come un rosario ebbro i versi di Dante a memoria, mentre dipingeva i suoi volti dagli occhi vuoti. E così provai a mandarli a memoria anche io scoprendo la più sublime forma di preghiera umanistica. Una esperienza di spiritualità, che nella ripetizione conduce a una specie di trance.

L’attrazione per l’umano, per i suoi miti, per il sublime, per l’inferno, per il peccato e per la virtù, per tutto ciò che desta maraviglia è quello che da quindici anni conduce il mio cammino in musica e parole. Non c’è cosa che Dante non comprenda già.

Santi, eroi e viziosi, una certa attrazione per il misticismo, una visione del mondo non specialistica, ma enciclopedica, il cui soggetto è la natura tutta a partire dalla natura umana sono tra le cose dantesche che più mi attraggono. Galeotti per me sono stati molti libri, ma Dante soltanto li comprende tutti.”

Vinicio Capossela

VINICIO CAPOSSELA

BESTIALE COMEDìA

Behold the beats, for which I have turned back;

Do thou protect me from her, famous Sage,

For she doth make my veins and pulses tremble

Anniversaries offer the chance to measure time, time that goes by, with all the changes it entails, yet they also offer the chance to appraise the time that seems to have stood still and remained unchanged, so as to redeem it.

This year marks  seven hundred years from the death of Dante Alighieri. It has come across as natural that Vinicio Capossela - artist who has long been focusing his research on ancient personalities and themes, far removed from modern-day codes – has conceived a project that, by drawing upon the Divine Comedy, helps to gain cues to find ones bearing  for a Dantean passage across in his repertoire.

While Dante’s was a journey through the real of the dead to save the living, the Bestiale Comedìa, aims to be a voyage across the music and literary imagery to redeem reality from  the bewilderment and loss  it appears to have sunk into. In keeping with a prophetic vision, in the holy poem redemption is the right path gradually leading from hellish anguish – through the hope in the Purgatory – to heavenly bliss. Yet, today’s human kind lives in a perpetual exile in Time, disoriented, trapped within an mortal realm that feeds on sin, longing for grace. The modern day wayfarer who can only roam in chaos, a sail-less sailor, incapable of steering his boat, with no stars to guide him: a lost soul in the wild and harsh forest of his inner labyrinth, at the core of it he can only be confronted by the merciless Minotaur.

The noble path toward knowledge consist in this descent  into a matta bestialitade (reckless beastliness), the first in a long series of journeys among hideous creatures and feral beasts, heroes who have lost their way, gone astray, and then blessed by grace, before coming forth to contemplate the stars. A perilous path, enlightened by Love, that needs Poetry and some reliable guides. These, in this undertaking, will be two exceptional musicians, a small campaign consecrated to reckless flights, the polyhedral Vincenzo Vasi and the virtuous Raffaele Tiseo, who like Virgil and Beatrice will accompany the singer-songwriter-wanderer and provide him with the courage he needs to take on himself as well as the most monumental and extraordinary masterpieces of the history of world literature.

Dante’s afterworld is a perfect theatre for human passion, the fulfilment of a human race lost in incontinence, violence and guile, the scene of a human kind torn by the three sparks of pride, envy and avarice that Dante places at the very beginning of the poem as three wild beastshindering the path of knowledge. The latter of the three, the most dreadful, is the she-wolf, the greed that defaces the world and mates with endless evils. She does not allow anyone through, her ravenous greed kills everyone.

At the very start of the modern age, Dante prophetically pointed out one of the evils of the present, and at the same time, suggested with his poem that to fully appreciate the abysmal reality, one needs to abandon the realm of the real and wander into the core of the imagination, allowing poetry to redeem reality, thus gaining a glimpse of grace.

“Approaching Dante means approaching the well of human nature. Starting from the funnel-shaped cosmogony of the Comedìa, attraction has always been present.

I started to develop a passion for Dante as a result of an earlier passion. The hero of my youth was the damned, bohemian, the distiller of beauty Amedeo Modigliani. Modigliani, inebriated,  used to recite Dante’s verses by heart, while he painted his blank-eyed faces. Hence I tried to recite them by heart too, thus discovering the most sublime form of humanistic prayer. A spiritual experience that, if repeated, leads to a sort of rapture.

The attraction for the human beings, for their myths, for the sublime, for hell, for sin and for virtue, for all that arouses wonder has been guiding my passage through the realm of music and words for fifteen years. There is nothing Dante had not already grasped.

Saints, heroes and depraved, a given attraction for mysticism, a vision of the universe that is not specialized, but encyclopedic, whose subject is nature, the whole of nature, starting from the human nature, are some of the Dantean elements that most appeal to me. The go-between were for me many books, but Dante alone understands them all.”

Vinicio Capossela

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