BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Vinicio Capossela - ECPv6.15.17//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Vinicio Capossela
X-ORIGINAL-URL:https://www.viniciocapossela.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Vinicio Capossela
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240507T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240507T233000
DTSTAMP:20260305T145402
CREATED:20240208T140519Z
LAST-MODIFIED:20240208T160359Z
UID:5329-1715115600-1715124600@www.viniciocapossela.it
SUMMARY:Con i tasti che ci abbiamo - Reggio Emilia
DESCRIPTION:“Con i tasti che ci abbiamo” \nAd accompagnare Vinicio Capossela sul palco Andrea Lamacchia al contrabbasso\, Piero Perelli alla batteria\, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra\, Raffaele Tiseo al violino\, Daniela Savoldi al violoncello\, Michele Vignali al sassofono. \nLe Prevendite sono attive sui principali circuiti online (Ticketone e Vivaticket) e presso le biglietterie dei Teatri.  \nLe date sono gli ultimi preziosi appuntamenti di un viaggio in musica che nell’autunno del 2023 ha attraversato tutta la Penisola\, toccando ben 29 città (35 repliche) e collezionando numerosi sold out\, riscuotendo gli entusiasmi di pubblico e critica. Concerti durante i quali l’artista prende per mano gli spettatori guidandoli attraverso le tracce del suo ultimo lavoro discografico\, Tredici Canzoni Urgenti. Un disco che sviscera tematiche sociali e legate all’attualità come forse mai prima nella carriera del cantautore\, che si traduce in un tipo di esecuzione che esalta le parole\, per ascoltare nella pulizia dell’espressione musicale la loro importanza. \nOltre alle canzoni del nuovo disco\, ci sarà anche spazio per alcuni dei più preziosi brani dell’ampio repertorio caposseliano. \n“È un concerto che prende corpo dal disco “Tredici Canzoni Urgenti”\, canzoni di carattere civile che rispondono a un fenomeno – racconta Capossela. Come diceva Benjamin “Quando la politica diventa spettacolo – spesso incivile – allora lo spettacolo deve diventare politica civile”. Allo stesso tempo è un concerto che ha che fare con la sospensione dell’incredulità\, quindi col mondo dell’immaginazione\, perché l’immaginazione è la nostra grande opportunità di trasformare i limiti in possibilità. Abbiamo chiamato questa serie di concerti in teatro “con i tasti che ci abbiamo”. Quando mancano dei tasti dal pianoforte bisogna cercare melodie con quelli che sono rimasti. Il nostro concerto vorrebbe essere un invito a fare con quello che si ha\, a fare dei limiti una possibilità e soprattutto a non avere paura di sbagliare”.  \nL’urgenza su cui è costruito l’impianto musicale e scenico di questo spettacolo è quella di provare a ritessere le fila di una socialità condivisa\, risposta all’atomizzazione\, all’individualizzazione del nostro vivere sociale. Rappresentare le canzoni urgenti in un concerto per il cantautore è il tentativo di arricchirle di un’esperienza “comunitaria”.  \n“La musica si fa insieme\, ogni canzone viene completata dall’ascolto\, l’esecuzione dal vivo\, il fatto di essere insieme è un fatto anche questo civile\, corale\, organico. Anche la scenografia che abbiamo pensato è una specie di anfiteatro quasi a completare l’abbraccio del pubblico.  \nLo spettacolo inizia da un divano. Un divano su cui ci siamo un po’ tutti seduti e che è una sorta di totem della nostra condizione. Da lì ci rialziamo e affrontiamo una lunga carrellata di canzoni che hanno a che fare con diverse urgenze a partire da quelle che abbiamo dentro\, perché spesso il nemico lo si pensa sempre fuori\, ma invece il nemico\, le cose sbagliate\, le conseguenze della nostra cattiva educazione sono dentro di noi”. \nProtagonista assoluta della scenografia che caratterizza lo spettacolo è un’enorme luna gonfiabile\, che funge sia da mimesi della luna che da luna giocattolo. Una luna magnetica\, che sprigiona la sua forza sui sogni\, che attira a sé i fluidi e il senno. Una luna che rischia di cadere sulle nostre teste per quanto è appesantita dalla la discarica delle nostre vanità\, ma che allo stesso tempo risuona da sempre di tutte le fantasticazioni umane.  \n“Una grande luna\, come quella che si era immaginato Ariosto\, cui il poeta ha dedicato quella straordinaria metafora per cui il senno è andato sulla luna\, ma sulla luna ci sono anche tutte le cose per cui gli uomini perdono il senno sulla terra: le vanità\, il potere\, la seduzione. Ecco li abbiamo tutti in una bella luna gonfiabile\, alla fine la facciamo scoppiare e così torniamo a terra dove si sa che non è rimasto altro che follia”. \nTredici canzoni urgenti è un disco che nasce dall’urgenza di interpretare e dare voce ai problemi più stringenti del momento storico che stiamo vivendo: la violenza di genere\, la cattiva educazione alle emozioni\, l’abbandono scolastico\, la delega da parte degli adulti all’intrattenimento digitale in cui versa l’infanzia\, la cultura usata come mezzo di separazione sociale\, il carcere inteso come reclusione senza rieducazione\, il parossismo consumistico generato dal capitalismo predatorio.  \nCanzoni che nascono dalla necessità di affrontare e confrontarsi con le problematiche che affollano un mondo ormai supino\, sprofondato sul divano di fronte alla continua spettacolarizzazione della realtà. Un mondo in cui ogni cosa\, compresa l’emozione\, è stata domiciliarizzata e disincarnata sotto un velo che ha nascosto alla coscienza la preparazione della peggiore delle catastrofi: la guerra\, con tutto il corollario della violenza\, dell’avvelenamento\, della semplificazione e della vanificazione di ogni sforzo “culturale” volto a costruire una comunità di uomini liberi e uguali.
URL:https://www.viniciocapossela.it/evento/con-i-tasti-che-ci-abbiamo-reggio-emilia/
LOCATION:Teatro Municipale Romolo Valli\, Piazza Martiri del 7 Luglio\, 1\, Reggio Emilia\, 42121\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.viniciocapossela.it/wp-content/uploads/2024/02/Capossela_In-teatro_Post-IG-Reggio-Emilia.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR