Vinicio Capossela | I cerini di Santo Nicola
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I cerini di Santo Nicola

“Questo libricino nero, confezionato in maniera manuale.. con la schiena in vera carta vetrata, buona tanto per accendere fiammiferi che per limare le unghie.. che l’impaginazione sonora di Jacopo Leone riempie di sorprese piccole e grandi, inchiostri che cambiano colori, puntini che si accendono e perfino una pagina stropicciata a mano dal pumminale mannaro, in ognuna delle 999 copie numerate e stampate su una magnifica carta avorio con la complicità di un vero procacciatore di piacere della lettura (Gerardo Mastrullo de “La vita felice”), e’ una specie di reliquia.
Di reliquie in effetti vivono i culti dei santi, anche di quelli che sono patroni soltanto delle vittime dei propri errori. La reliquia è la sola prova tangibile che sono passati sulla terra. E’ un osso. Non garantisce alcun miracolo.
Il testo, che è quello del radioracconto del 2002, viene ora ineditato da FrittFlacc Etcetera e sarà disponibile ai concerti di “Ombre nell’inverno”, che sul palco ospitano il bidone ispirato al racconto e in pochi altri luoghi. Seguiranno le coordinate per riuscire a acciuffarlo.
Ineditato significa che si rende clandestino allo stoccaggio delle merci, un clandestino a lato del mercato nel quale a ogni merce deve corrispondere un codice a barre.. pertanto è un fuori mercato, fuori dalle sbarre. Latitante.
Del resto il nostro Sante, di nome, e Nicola di cognome, è una specie di impostore, lontano parente del vescovo di Mira, primo portatore di strenne. Arriva solo e malaccompagnato da un paio di fiere cornute e pelose.. non realizza alcun desiderio, ma vi ammonisce a fare attenzione a quello che desiderate, che poi magari si avvera.
I cerini di cui si fa portatore servono solo a ravvivare il calore della parola.. unica ricchezza della quale queste pagine sono piene. A rileggerlo ora mi accorgo che già c’erano tutti i bacilli delle infebbrature venute dopo. Solo che allora non se ne era ancora consapevoli.. del resto per citare l’impaginatore sonoro e complice di scrittura, Jacopo Leone, il destino è come la balena. Si riconosce dalla coda, quando è già passato. Ecco infine servito il colpo di coda, lungo 15 anni. E in bella copia!
Fate attenzione a dove lo mettete. E’ tascabile, ma graffia. Scartavetra.. la parte ruvida del Natale. Quella che provoca l’infiammazione.
E che vi protegga dai vostri desideri. Lui non ne vuole sapere niente. Basta la parola. Amen. ”
V.

 Online dal 1° dicembre: www.viniciocapossela.it/cerini